Microscopio usb: quale scegliere? Informazioni, opinioni, prezzi

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Depstech Endoscopio WIFI Wireless Telecamera Endoscopica Impermeabile Semirigido Lente Zoom...
USCAMEL Microscopio Bambini,40-400x Vetro All-Optic ad Alta Potenza per la Studente...
Microscopio Digitale WiFi,HEYSTOP Mini Telecamera 1080P HD 2MP,Endoscopio Ingrandimento 1000X,8...
TELMU Microscopio Bambini - Ingrandimento di 300X-600X-1200X, Micro Proiettore, con Braccio in...
KKmoon Elettronico Microscopio Microscopio Digitale LCD Portatile G600 con 8 LED Ad Alta...
Depstech Endoscopio WIFI Wireless Telecamera Endoscopica Impermeabile Semirigido Lente Zoom Digitale...
USCAMEL Microscopio Bambini,40-400x Vetro All-Optic ad Alta Potenza per la Studente Professionale...
Microscopio Digitale WiFi,HEYSTOP Mini Telecamera 1080P HD 2MP,Endoscopio Ingrandimento 1000X,8 LED...
TELMU Microscopio Bambini - Ingrandimento di 300X-600X-1200X, Micro Proiettore, con Braccio in...
KKmoon Elettronico Microscopio Microscopio Digitale LCD Portatile G600 con 8 LED Ad Alta...
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DEPSTECH
USCAMEL
HEYSTOP
Telmu
KKmoon
Depstech Endoscopio WIFI Wireless Telecamera Endoscopica Impermeabile Semirigido Lente Zoom Digitale...
Depstech Endoscopio WIFI Wireless Telecamera Endoscopica Impermeabile Semirigido Lente Zoom...
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USCAMEL Microscopio Bambini,40-400x Vetro All-Optic ad Alta Potenza per la Studente Professionale...
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9.2/10
Microscopio Digitale WiFi,HEYSTOP Mini Telecamera 1080P HD 2MP,Endoscopio Ingrandimento 1000X,8 LED...
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9/10
49,99 €41,99 €
TELMU Microscopio Bambini - Ingrandimento di 300X-600X-1200X, Micro Proiettore, con Braccio in...
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7.6/10
KKmoon Elettronico Microscopio Microscopio Digitale LCD Portatile G600 con 8 LED Ad Alta...
KKmoon Elettronico Microscopio Microscopio Digitale LCD Portatile G600 con 8 LED Ad Alta...
7.6/10

Chiunque abbia avuto l’occasione, almeno una volta nella vita, di guardare un oggetto al microscopio, ne è rimasto senz’altro affascinato. È impossibile, d’altra parte,  resistere alla curiosità di comprendere i segreti di organismi infinitamente piccoli o scoprire come appaiano, ingranditi, oggetti di uso quotidiano. Se poi, al gioco di lenti e luci si aggiunge la tecnologia del computer,  tutto si amplifica e diventa semplice. oltre che divertente.

Cos’è il microscopio digitale o USB?

Inventato alla fine del XVI secolo dallo scienziato olandese Zacaria Jannes, il microscopio nel corso dei secoli, ha subito enormi evoluzioni. Da semplice sistema di lenti, che Galileo Galilei definì “occhialino per vedere cose minime”, il microscopio è diventato uno strumento di altissima precisione capace di ingrandimenti e risoluzione di immagine sempre più dettagliati. Il microscopio digitale o USB, a cui è dedicata questa analisi, è una evoluzione del microscopio ottico meccanico. Dotato di una fotocamera ad alta risoluzione, dialoga  con il computer mediante un collegamento USB (o via WI FI).

L’immagine del campione analizzato viene visualizzata sul monitor del computer e può essere condivisa in tempo reale in ogni angolo del mondo. Grazie alla tecnologia CCD (Charge-Coupled Device, in italiano Dispositivo ad accoppiamento di carica), l’immagine può essere catturata sotto forma di fotografia o di filmato.

Cosa differenzia il microscopio USB dal microscopio ottico?

La differenza sostanziale fra il microscopio ottico meccanico e il microscopio USB,  sta nel fatto che quest’ultimo non necessita del classico oculare per visualizzare il campione. L’immagine dell’oggetto, infatti, viene fotografata dalla fotocamera digitale incorporata nel microscopio e proiettata direttamente sullo schermo del computer. In altre parole il microscopio digitale altro non è che una fotocamera con uno zoom ad alta risoluzione. Semplice da usare, soprattutto per chi ha dimestichezza con l’elettronica, il microscopio USB viene fornito con un software da installare sul computer per la visualizzazione e lo studio del campione.

La tecnologia, tutto sommato semplice, di questi apparecchi, consente di acquistare un prodotto di buona qualità ad un costo più contenuto di quello necessario per l’acquisto di un microscopio ottico meccanico con analoghe prestazioni. Il limite è dettato, ovviamente, dall’uso che se ne deve fare. Un microscopio ottico digitale per hobbistica o per uso scolastico, non ha nulla a che vedere con quelli professionali. Questi ultimi, che arrivano a costare anche diverse migliaia di euro, sono dotati di computer interno.

Fra i microscopi per uso dilettantistico o scolastico, inoltre, ve ne sono alcuni dotati di scheda SD su cui registrare le immagini catturate e di uno schermo LCD su cui visualizzarle, senza necessità di collegarsi necessariamente al monitor del computer.  Certo si tratta di schermi di dimensioni molto contenute, analoghe a quelle di  uno smartphone (di norma fra i 3,5 e 4,5 pollici).

Vantaggi e limiti del microscopio USB

Come abbiamo già accennato, uno degli aspetti positivi dei microscopi USB  è il prezzo. A parità di qualità, il microscopio USB ha un costo più contenuto di quello ottico tradizionale. Un altro vantaggio consiste nella comodità di utilizzo. Chi usa il microscopio per molte ore al giorno, per esempio, grazie alla tecnologia USB può stare comodamente seduto davanti al monitor del computer senza dover passare da uno strumento all’altro. Un altro elemento a favore del digitale è dato dalla possibilità di condividere l’immagine con diversi dispositivi. Ecco quindi che, per esempio in un’aula scolastica, può essere sufficiente un solo microscopio per tutta la classe la quale può visualizzare le immagini sugli schermi dei computer in dotazione.

Un ultimo  ma non meno significativo vantaggio, è dato dalla semplicità d’uso. Complice la dimestichezza di noi tutti, bambini compresi, nell’utilizzare smartphone e PC, l’uso del microscopio digitale è molto intuitivo. Il limite, invece, è dato dal fatto che in mancanza di un computer e di una connessione internet, il microscopio senza oculare non è utilizzabile. Per ovviare a questo problema, alcuni modelli di microscopi digitali sono dotati di oculari per consentirne l’utilizzo anche offline.

Come è fatto il microscopio ottico digitale

Cerchiamo ora di capire quali siano gli elementi del microscopio ottico digitale. Prima di tutto una premessa: nonostante l’assonanza di nomi, i due apparecchi sono molto diversi fra loro. Il microscopio meccanico, per quanto abbia subito evoluzioni tecnologiche incredibili nel corso dei secoli, rimane caratterizzato dalla combinazione fra lenti dell’obiettivo e lenti dell’oculare, il cui potere di ingrandimento, moltiplicato fra esse, dà luogo all’ingrandimento finale del campione che si sta analizzando. Il microscopio digitale o USB, invece, consiste in una fotocamera digitale del tutto simile a quella montata sui nostri smartphone.

Con la fotocamera si cattura l’immagine del campione e la fotografia ottenuta viene visualizzata sullo schermo del computer. A questo punto l’immagine può essere trattata come qualunque altra presente sul nostro dispositivo. Può essere modificata e condivisa. Il limite è dato da due elementi: la qualità e la misura dello schermo del computer, tema che non oggetto questo articolo, e la risoluzione della fotocamera incorporata nel microscopio.

La risoluzione della fotocamera e la qualità dell’immagine

La risoluzione della fotocamera del microscopio digitale si misura in pixel. Esatto, proprio come avviene per le macchine fotografiche. Lo so, il vostro cellulare ha una fotocamera con un numero astronomico di megapixel ma le foto vi vengono comunque malissimo. Dal momento che pixel e megapixel sono oggetto di lunghe discussioni e che conoscerne i segreti è molto utile anche per la scelta del microscopio digitale da acquistare, vale la pena fare una breve digressione per spiegare cosa siano realmente e perchè non siano sufficienti a garantire fotografie di qualità. Il pixel è un’unità di misura dell’immagine digitale  e i megapixel non sono altro che i pixel al quadrato. Immaginiamo ogni pixel come un microscopico puntino.

Per calcolare il numero di megapixel di un’immagine, dobbiamo moltiplicare i pixel del lato lungo per i pixel del lato corto. Se per esempio il lato lungo della nostra immagine conta 4000 pixel e il lato corto ne conta 3000, significa che la nostra fotografia conta 12 milioni di pixel. Evidentemente una fotocamera che abbia un indice, per esempio, di 6 milioni di pixel, non può produrre immagini a risoluzione maggiore. Mentre è possibile il contrario: con una fotocamera che raggiunge i 12 milioni di pixel si possono catturare immagini con risoluzione più bassa. Ma perché i pixel non sono tutto? Per lo stesso motivo per cui non basta una matita per disegnare. Servono anche: un foglio e qualche pastello colorato.

Quando si sceglie una fotocamera, tanto più se dedicata a catturare immagini microscopiche e molto dettagliate, come nel caso del microscopio, è necessario assicurarsi che il sensore (il supporto dei pixel) e i filtri RGB (Red, Green, Blue), deputati a catturare i colori dell’oggetto, siano di ottima qualità.

Cosa si può osservare con il microscopio digitale?

Con il microscopio digitale si può osservare tutto, o quasi. Dai microrganismi agli oggetti di uso comune. Si usa nei laboratori scientifici per analizzare microorganismi, in botanica per identificare i parassiti delle piante. Ma non solo.

Pochi sanno che questo strumento è ormai indispensabile, per esempio, per il restauro e la stima delle opere d’arte; per analizzare e certificare documenti. Nella pratica medica viene utilizzato nella microchirurgia dell’occhio e dell’orecchio.

Certo, non tutti i microscopi in commercio sono adatti a tutti gli usi. Senza entrare nel dettaglio degli strumenti professionali, che oltre a costare diverse migliaia di euro, richiedono competenze particolari per essere utilizzati, i microscopi digitali per uso hobbistico hanno prezzi che variano dai 40 ai 400 euro. Una forbice molto ampia, determinata, come abbiamo capito, dalla qualità delle fotocamera, dalla sensibilità del sensore, ma anche dai materiali con cui sono realizzati i componenti. Il metallo è più costoso ma più duraturo della plastica, per esempio.

 

Mi chiamo Maria Vascon, ho una laurea in Giurisprudenza nel cassetto e una lunga esperienza come autrice. Ho scritto manuali giuridici e libri di cucina con la stessa passione e con l’intento di rendere qualsiasi argomento interessante e divertente. Ho messo insieme lavoro e famiglia, senza fare miracoli, ma solo grazie a quell’istinto che gli uomini chiamano sesto senso e noi donne chiamiamo organizzazione.

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